C'è un momento dell'anno in cui i Castelli Romani sembrano tornare alla loro vocazione più antica, quella di terra di vigne, boschi e feste di paese. È l'autunno. Tra settembre e novembre i colli a sud di Roma si riempiono di profumi di mosto e di castagne arrostite, i boschi attorno ai laghi cambiano colore e il calendario si popola di sagre. Se cercate un periodo per scoprirli con calma, lontano dal caldo estivo, questo è il momento giusto.
La vendemmia e il vino nuovo
Settembre e ottobre sono i mesi della vendemmia. Lungo le strade che collegano Frascati, Marino, Grottaferrata e gli altri paesi si vedono le vigne cariche e, nelle settimane della raccolta, il via vai dei trattori con le cassette d'uva. I terreni vulcanici dei Colli Albani danno da secoli vini soprattutto bianchi, e la fine della raccolta è sempre stata un'occasione di festa.
La più famosa è la Sagra dell'Uva di Marino, nata nel 1925 e celebrata ogni anno la prima domenica di ottobre: cortei in costume, musica e, per un breve momento, alcune fontane del centro che danno vino al posto dell'acqua. Più avanti, con l'arrivo di novembre, si assaggia il vino nuovo. Un vecchio proverbio, diffuso in tutta Italia, dice che a San Martino ogni mosto diventa vino, e ai Castelli è un detto che si sente ancora.
Castagne e castagneti
Le parti più alte dei colli, attorno a Rocca di Papa e alle pendici di Monte Cavo, sono coperte da boschi in cui il castagno ha un ruolo importante. In autunno si raccolgono castagne e marroni, e le caldarroste diventano il profumo delle piazze. A Rocca di Papa, ogni anno nel mese di ottobre, la sagra dedicata alle castagne richiama visitatori con bracieri, stand e iniziative nel borgo arroccato sotto la rocca.
Le castagne compaiono anche in cucina, nei dolci e nei piatti di stagione, accanto ai funghi dei boschi e alle verdure dell'orto autunnale. Novembre è inoltre il mese della raccolta delle olive, e in molti paesi dei colli si comincia ad assaggiare l'olio nuovo, semplice su una fetta di pane tostato.
I colori dei boschi e dei laghi
L'autunno è anche la stagione migliore per camminare. Il Parco Regionale dei Castelli Romani protegge una vasta area di boschi, sentieri e crinali, e con temperature miti le escursioni diventano piacevoli a ogni ora del giorno. I laghi di Albano e di Nemi, adagiati in antichi crateri vulcanici, sono circondati da pendii boscosi che tra ottobre e novembre si tingono di giallo, ruggine e verde scuro. Una passeggiata lungo le rive, o dall'alto dei belvedere di Castel Gandolfo e Nemi, regala viste che d'estate sono più affollate e meno silenziose.
La luce di questi mesi, bassa e calda, rende tutto più morbido: le pietre dei borghi, l'acqua dei laghi, le vigne ormai spoglie. Per i fotografi e per chi ama i paesaggi è un periodo particolarmente generoso.
Un soggiorno tra Roma e i colli
L'autunno permette di unire facilmente città e campagna: mattine dedicate ai musei di Roma, ormai meno affollati che in estate, e pomeriggi tra vigne e borghi. Domus Julia, villa a Ciampino alle pendici dei Castelli Romani, è un punto di appoggio comodo per entrambe le cose. Nelle giornate di pioggia, la sala hobby con parquet è un angolo tranquillo per leggere, mentre il riscaldamento rende le sere piacevoli dopo una giornata all'aria aperta.
Le sagre e le feste autunnali dei Castelli si ripetono ogni anno, ma date e programmi cambiano: per informazioni aggiornate conviene sempre consultare i canali ufficiali dei Comuni interessati e del Parco Regionale dei Castelli Romani.
L'autunno dei Castelli, con una casa tutta vostra
Vendemmia, castagne e boschi dorati a breve distanza: Domus Julia è una villa intera a Ciampino, con riscaldamento e parcheggio riservato.