Villa Aldobrandini a Frascati vista dal viale d'ingresso, con il cancello, le siepi e il bosco alle spalle del palazzo
Villa Aldobrandini, Frascati — foto: Livioandronico2013 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Frascati è uno dei Castelli Romani più vicini alla capitale, e per generazioni di romani è stata la meta della gita fuori porta per eccellenza: si saliva per l'aria fresca, per il vino bianco che porta il nome della città, per passeggiare all'ombra dei grandi parchi. Dietro questa immagine familiare c'è però una storia di primo piano, fatta di cardinali, architetti e ingegneri dell'acqua, che ha lasciato sulle pendici dei Colli Albani un insieme di residenze nobiliari conosciuto come le Ville Tuscolane.

Le residenze dei papi e dei cardinali

Tra la fine del Cinquecento e il Seicento le grandi famiglie legate al papato scelsero le colline intorno a Frascati, vicino ai resti dell'antica Tusculum, per costruire le loro dimore di villeggiatura. Non erano semplici case di campagna, ma veri manifesti di potere e di gusto, con giardini all'italiana, terrazze, fontane e scenografici giochi d'acqua. Ne fanno parte, tra le altre, Villa Aldobrandini, Villa Torlonia, Villa Falconieri, Villa Lancellotti e Villa Mondragone, quest'ultima oggi legata all'Università di Roma Tor Vergata. Alcune sono private e visitabili solo in occasioni particolari, altre hanno parchi aperti al pubblico: è bene saperlo prima di partire, per non trovarsi davanti a un cancello chiuso.

Villa Aldobrandini, la regina della collina

La villa che domina Frascati dall'alto, ben visibile da piazza Marconi, è Villa Aldobrandini. Fu voluta dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII, e progettata da Giacomo Della Porta a partire dal 1598; dopo la morte dell'architetto, nel 1603, i lavori proseguirono con Carlo Maderno e Giovanni Fontana, che curarono in particolare le opere idrauliche. Il risultato più spettacolare è il Teatro delle Acque, il grande ninfeo a emiciclo alle spalle del palazzo, alimentato da una cascata a gradoni incorniciata da due colonne. Nel 1681 la villa passò ai Pamphili attraverso il matrimonio di Olimpia Aldobrandini con Camillo Pamphili. Anche solo dal grande viale d'ingresso, con il palazzo che si alza tra le siepi e il bosco, si capisce perché sia diventata il simbolo della città.

Consiglio pratico: Villa Aldobrandini è una proprietà privata e le visite al parco sono possibili solo in alcuni periodi e con modalità che cambiano nel tempo. Prima di organizzare la giornata informatevi presso l'ufficio turistico o sui canali ufficiali del Comune di Frascati.

Villa Torlonia e il centro storico

Se volete camminare tra fontane e viali senza vincoli particolari, il parco di Villa Torlonia è la scelta più semplice. La villa fu quasi interamente distrutta dal bombardamento che colpì Frascati l'8 settembre 1943, quando nella zona avevano sede comandi militari tedeschi e italiani; si salvarono però il parco, le scalinate, le fontane e un altro Teatro delle Acque, con giochi d'acqua realizzati tra il 1607 e il 1625 su progetto, tra gli altri, di Carlo Maderno. Dal 1954 il parco è pubblico, frutto di uno scambio tra il Comune e la famiglia Torlonia. Dal parco si scende in pochi minuti verso il centro, raccolto intorno alla cattedrale di San Pietro e a una serie di vicoli dove la vita quotidiana scorre senza fretta. È il luogo giusto per una sosta, assaggiare un bicchiere di Frascati e magari un pezzo di pane casereccio, osservando il via vai della piazza.

Il panorama su Roma e la salita a Tuscolo

Il motivo per cui in tanti salgono a Frascati, però, resta la vista. Dalla balconata di piazza Marconi lo sguardo scende sulla campagna romana e, nelle giornate limpide, abbraccia l'intera città fino all'orizzonte: è uno spettacolo che cambia con la luce, e che al tramonto acquista una dolcezza particolare. Chi ha ancora gambe e tempo può proseguire verso l'alto, fino all'area archeologica dell'antica Tusculum, dove tra i boschi si conservano i resti della città latina, compreso il suo teatro, e da cui la vista si allarga ulteriormente. Anche in questo caso orari e aperture vanno verificati sui canali ufficiali dell'ente gestore.

Dalla Domus Julia Frascati è facilmente raggiungibile in auto, ed è una gita che si presta bene a una mezza giornata, magari al pomeriggio, per rientrare in villa all'ora di cena e accendere il barbecue in giardino. Chi preferisce il treno può contare sul ramo della linea FL4 che da Roma Termini sale fino a Frascati passando per Ciampino: dalla stazione di Sassone si raggiunge Ciampino e da lì si prosegue con un cambio. Coincidenze e frequenze vanno controllate di volta in volta sui canali di Trenitalia, perché variano tra giorni feriali e festivi.

Frascati e le ville a portata di gita

Una mattina tra i giardini delle Ville Tuscolane, la sera in giardino alla Domus Julia: scriveteci per organizzare il vostro soggiorno ai piedi dei Castelli.